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Chiunque abbia un po’ di dimistichezza con VirtualBox è a conoscenza delle Guest Addition, una serie di plug-in da installare sul sistema che stiamo virtualizzando e che ci permette di migliorare la nostra esperienza d’uso di Virtual Box. Un esempio è il supporto al doppio schermo, possibile solo dall’ultima versione del software.

Tuttavia, come in molti avranno notato, anche dopo aver installato le Guest Addition se proviamo ad utilizzare la funzionalità schermo intero su un sistema Debian, o un suo derivato come il famoso Ubuntu, non sempre funziona. Spesso la risoluzione rimane bloccata al classico 800*600 senza sfruttare le capacità del proprio schermo.

Come risolvere questo problema? E’ molto semplice, aprite l’amato terminale e digitate il seguente comando:

sudo apt-get install virtualbox-ose-guest-x11

Subito dopo effettuate un riavvio della macchina virtuale e vedrete, senza dover far altro, che lo schermo si adatterà al vostro sistema!

Il wi-fi torna libero

Come molti di voi sapranno nel 2006, a seguito di alcuni allarmi terroristici avvenuti nel 2005, è stato approvato il Decreto Pisanu che tra le varie restrizioni obbligava tutti gli utenti che volevano connettersi ad un hotspot wifi di registrarsi per poter usufruire della connessione ad Internet. Questo decreto, in fase di scadenza il 31 Dicembre dell’anno corrente, non sarà rinnovato.

Il decreto Pisanu, quindi, non verrà rinnovato alla sua scadenza, il 31 dicembre e dunque a partire dal primo gennaio 2011 il wifi dovrebbe tornare libero in Italia, allineandosi così con il resto d’europa. Lo ha annunciato Roberto Maroni nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi: “Da qui a dicembre valuteremo quali siano gli adeguati standard di sicurezza, ma dal primo gennaio gli utenti saranno liberi di collegarsi al wi-fi senza le restrizioni introdotte cinque anni fa, oggi ampiamente superate”.

Questa decisione faciliterà la vita non solo agli utenti, che non dovranno più effettuare una registrazione presso Internet Point o dal proprietario dell’hot spot, ma anche agli stessi fornitori di connessione. Infatti, secondo il decreto, tutti coloro che offrono un servizio di condivisione internet via WiFi devono registrarsi presso la questura con l’obbligo di avere un registro aggiornato nel quale segnare tutte le persone che si connettono specificando: l’ora di navigazione, il motivo della navigazione e il numero identificativo di un documento e di consegnare i registri compilati, sempre alla questura.

Quindi, dal 1 Gennaio 2011 chiunque potrà connettersi ad un hot spot con la libertà di non dover effettuare nessuna registrazione o procedura burocratica presso il proprietario.

Attualmente sono in corso gli ultimi test finali prima dell’invio ad Apple della nuova versione 2.6 di questo ottima App per la gestione del proprio Fantacalcio.
Changelog cambiamenti da 2.5 a 2.6:
– Allargata la panchina massima a 11 elementi + tecnico
– Cambiata la disposizione grafica dei giocatori in panchina che ora dovrà essere compilata per colonna partendo da sinistra dal basso verso l’alto;
– Se avete realizzato con i vosti amici un piccolo sito web per gestire la vostra lega privata ora potrete interfacciarlo con fantateam per caricare automaticamente le formazioni seguendo delle semplici regole.

Questa sera vi vorrei segnalare un untile servizio online di video editing, si sto dicendo proprio video editing e il servizio in questione si chiama JayCut!

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Oggi girando in internet casualmente mi sono imbattuto in questa sezione del sito apple in cui vengono riportati una serie di video (in inglese) che spiegano dettagliatamente come effettuare moltissime procedure di uso comune e non!


Eccovi il link:

Find out How

Triplicata la durata delle clip di anteprima, nella speranza di aumentare le vendite. Alle etichette viene proposto il silenzio-assenso. Ma c’è chi parla di un’imposizione da parte di Apple
Apple ha annunciato oggi, tramite una missiva alle case discografiche, una significativa revisione del suo U.S. Digital Music Download Sales Agreement, relativamente alla durata delle clip musicali ad ascolto gratuito.
La durata delle clip gratuite sarà ora di 90 secondi, triplicata rispetto ai 30 finora a disposizione di tutti i potenziali consumatori.
Una decisione che avrà valore esclusivamente sul mercato statunitense e in particolare per tutte le canzoni della durata di almeno 2 minuti e 30 secondi. “Le clip relative a canzoni più brevi rimarranno di 30 secondi”, si può leggere nella lettera inviata da Apple alle varie etichette presenti su iTunes.
L’azienda di Steve Jobs aveva già anticipato questa mossa alla fine dello scorso agosto, ottenendo la pronta reazione della National Music Publishers Association (NMPA) statunitense. Apple non avrebbe negoziato su alcuna modifica del contratto di licenza, in specie per quanto concerne la durata delle clip gratuite.

Pare tuttavia che Cupertino abbia poi parlato con la Broadcast Music Inc (BMI), in vista di una decisione da prendere per il bene delle stesse etichette. “Crediamo che fornendo più tempo d’ascolto ai potenziali consumatori si otterrà un numero maggiore di acquisti finali”, si può leggere ancora nella missiva della Mela.

A breve verra’ rilasciato in AppStore uno tra i primi giochi in grado di sfruttare il motore grafico unreal 3, cuore pulsante di vari titoli per ps3!


Per darvi un idea vi consiglio di provare epic citadel, una sorta di tour all interno di una ambientazione medievale che vi lascerà a bocca aperta, io l’ho provato su iPhone 3GS e ne sono rimasto stupito!
Come sempre, stat tuned!

Grazie ad un’analisi molto approfondita del kernel di Android 2.2 Froyo si è venuti a conoscenza della presenza di alcune falle di sicurezza che potrebbero mettere a serio rischio i dati personali degli utenti.

L’analisi di 61 milioni di righe di codice open source in 291 progetti (inclusi Apache, Linux, PHP e Samba) ha permesso di individuare ben 359 bug, 88 dei quali sono considerati ad “alto rischio”.

Nonostante la media dei bug trovati sia inferiore rispetto a quella presente in altri progetti, si tratta di un serio problema data anche la grande diffusione che sta avendo il sistema operativo di Google.

Fortunatamente i bug scoperti resteranno segreti fino a Gennaio 2011, per garantire a Google e le case produttrici di smartphone e tablet il tempo necessario a risolverli.

Grazie alla potenza degli ultimi PC in circolazione, specialmente con l’avvento del multicore, la possibilità di creare e gestire delle macchine virtuali è ormai alla portata di tutti: così da non essere più obbligati a creare una nuova partizione sul nostro disco per poter provare un nuovo sistema operativo, oppure testare una determinata configurazione o, infine, provare programmi che non sono compatibili con il nostro s.o. o che non vanno d’accordo con la nostra configurazione.

In particolare Oracle, dopo l’acquisto di Sun, mette a disposizione un utilissimo, e gratuito, programma per la virtualizzazione dei pc: Virtual Box. Questo programma, giunto ormai alla versione 3.2.10, è disponibile per tutte le piattaforme (Windows, Linux, Mac OS e Solaris) e con il tempo è divenuto un ottimo concorrente del più blasonano VMware.

In questo articolo non parleremo di come creare una macchina virtuale con VirtualBox: un operazione piuttosto semplice e ben dettagliata in fin troppi blog( se necessitate non esitate a chiedere lasciando un commento a questo articolo ) bensì parleremo di come poter visualizzare delle pagine web hostate su un webserver virtualizzato su una macchina virtuale creata con Virtual Box.

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Siamo così arrivati a metà strada della nostra guida ai comandi su terminale di Ubuntu. Le precedenti le potrete trovare ai seguenti link:

Comandi su Terminale Ubuntu – Parte 1

Comandi su Terminale Ubuntu – Parte 2

Nelle guide precedenti abbiamo fatto una rapida introduzione all’utilizzo del terminale: partendo dal comando sudo e finendo alla gestione delle hot key. Dopo il salto ci dedicheremo alla gestione delle Directory mentre delle Permission ci occuperemo nel prossimo articolo. Così da cominciare a navigare fra i file e le cartelle del nostro pc.

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